La sicurezza di chi è assistito si costruisce ogni giorno, con procedure scritte, formazione del personale e la disponibilità ad ascoltare chi segnala che qualcosa non ha funzionato. Questa pagina spiega come la RSA Bellosguardo affronta il tema e che cosa possono fare gli ospiti e i familiari.
Il quadro normativo
La Legge 8 marzo 2017 n. 24 stabilisce che la sicurezza delle cure è parte del diritto alla salute. Impone alle strutture sanitarie di attivare funzioni di monitoraggio, prevenzione e gestione del rischio, di pubblicare la relazione annuale sugli eventi avversi, i dati sui risarcimenti erogati e i dati della copertura assicurativa.
I dati che la struttura è tenuta a pubblicare si trovano nella sezione Trasparenza.
Prevenzione delle infezioni
Le infezioni correlate all’assistenza sono il rischio più frequente in una struttura residenziale. La prevenzione si basa su misure semplici e applicate con continuità: igiene delle mani, uso corretto dei dispositivi di protezione, gestione dei dispositivi invasivi secondo protocollo, pulizia e sanificazione degli ambienti, sorveglianza dei casi.
La struttura adotta protocolli specifici per la gestione del catetere vescicale, del catetere venoso, delle medicazioni, della cannula tracheotomica e delle stomie, che sono le procedure in cui il rischio infettivo è maggiore. L’elenco completo è nella pagina dei protocolli e linee guida.
Che cosa possono fare i familiari. Lavarsi le mani all’ingresso e all’uscita dal nucleo, usare i dispenser disponibili nei corridoi, evitare la visita quando si hanno sintomi respiratori o gastrointestinali, chiedere al personale prima di portare alimenti. Sono gesti banali che riducono il rischio più di qualunque procedura interna.
Prevenzione delle cadute
La caduta è l’evento avverso più comune fra le persone anziane. Ogni ospite è valutato al momento dell’ingresso e periodicamente per il rischio di caduta, e il Piano di Assistenza Individualizzato prevede le misure adeguate al suo livello di rischio. È disponibile un vademecum dedicato per i familiari.
Segnalare un evento o una situazione a rischio
Chiunque può segnalare un evento avverso, un evento evitato per poco o una situazione che ritiene pericolosa. Le segnalazioni non servono a cercare responsabili: servono a capire dove il sistema è fragile e a correggerlo prima che il danno si ripeta.
La segnalazione può essere fatta a qualunque operatore, che la raccoglie e la trascrive, oppure presentata con il modulo dedicato.
Il consenso informato
Prima delle prestazioni per cui è previsto, all’ospite o a chi lo rappresenta legalmente vengono spiegati in modo comprensibile la natura dell’intervento, i benefici attesi, i rischi e le alternative disponibili. Il consenso è raccolto per iscritto e può essere revocato in qualsiasi momento.
La struttura mantiene un elenco delle prestazioni per le quali è richiesto un consenso informato formale.
Copertura assicurativa
La struttura mantiene una copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi e verso i prestatori d’opera. I dati identificativi della polizza sono pubblicati alla pagina Assicurazione, come previsto dall’articolo 10 della Legge 24/2017.